Client: VitrA Karo
Project: STAND ARCHITECTURAL PROJECT + STYLING SET UP
Year: 2026
BOOTH DESIGN - STYLING: : TERZO PIANO in collaboration with Elisabetta Bongiorni
For the 2026 edition of Cersaie, Terzo Piano conceives a project for VitrA Karo that transcends the traditional notion of an exhibition space, transforming the booth into an architectural manifesto. The concept explores the dialogue between material expressiveness and technological precision, translating the brand's innovation into a rigorous spatial composition. Setting the stage for this experience, the entrance is designed as a scenographic and architectural backdrop: a metal wall rhythmically punctuated by backlit niches framing sculptural forms, welcoming visitors as if stepping into an art gallery. Crossing this initial threshold, the center of the journey features the installation dedicated to V-Tone technology, where, defying gravity, a rock sculpture levitates above a dark monolith, framed by clean architectural cuts and angled walls. A theatrical centerpiece that marks the beginning of an exploration between the external environment and a realm of material contemplation.
The narrative unfolds through a sequence of fluid environments, where the raw aesthetic of stone merges with atmospheres of sophisticated comfort. Pure shapes and volumes with warm, oxidized finishes stand out against surfaces of deep tactile density. The dichotomy of light and shadow sculpts the space: from the dramatic elegance of the bathroom, dominated by a sculptural black bathtub and raw stone fragments on the floor, to the convivial luminosity of the living area. Every styling choice is precisely calibrated to elevate the narrative of the surface. Art-inspired furniture, custom seating with radical silhouettes, and iconic details complete a visual ecosystem in which every element continuously converses with the material, celebrating its evolution and immutability.
Per l'edizione 2026 di Cersaie, Terzo Piano cura per VitrA Karo un progetto che trascende la nozione tradizionale di spazio espositivo, trasformando lo stand in un manifesto architettonico. Il concept esplora il dialogo tra l'espressività della materia e la precisione tecnologica, traducendo l'innovazione del brand in una composizione spaziale rigorosa.
Ad anticipare questa esperienza, l'ingresso è stato progettato come una quinta scenografica ed architettonica: una parete in metallo ritmata da nicchie retroilluminate che incorniciano forme scultoree, accogliendo il visitatore come all'interno di una galleria d'arte. Varcata questa prima soglia, al centro del percorso si colloca l'installazione dedicata alla tecnologia V-Tone, dove, sfidando la gravità, una scultura rocciosa levita sospesa sopra un monolite scuro, incorniciata da tagli architettonici e pareti oblique. Un fulcro teatrale che segna l’inizio dell’esplorazione tra l’ambiente esterno e una dimensione di contemplazione materica.
Il percorso si sviluppa poi attraverso una sequenza di ambienti fluidi, dove l'estetica raw della pietra si fonde con le atmosfere di sofisticato comfort. Forme pure e volumi dalle finiture calde e ossidate si stagliano contro superfici dalle profonde densità tattili. La dicotomia tra luce e ombra scolpisce lo spazio: dall'eleganza drammatica della sala da bagno, dominata da una vasca nera scultorea e da frammenti rocciosi a pavimento, alla luminosità conviviale della zona living. Ogni scelta di styling è calibrata per elevare la narrazione della superficie. Arredi che rimandano al mondo dell’arte, sedute customizzate dalle linee radicali e dettagli iconici completano un ecosistema visivo in cui ogni componente dialoga incessantemente con la materia, celebrandone l'evoluzione e l'immutabilità.